E tu? Riesci a sentire?

Viaggiare è una delle cose che più mi appassiona, beh mi direte “a chi non piace??” il problema restano i soldi! Sti maledetti! Ogni anno cerco di risparmiare quel poco per riuscire anche solo a farmi una mini vacanza anche solo di qualche giorno ma la devo fare, al mare! Certo anche la montagna è molto bella…ci sono stata per la prima volta a 13 anni al campo scuola con le suore e ne sono rimasta incantata. Tutti quei paesaggi non è da tutti i giorni vedere una cosa del genere! Ma anche se è bella…io preferisco comunque il mare. È l’unico luogo in cu riesco a rilassarmi completamente, mi sento libera, priva da ogni pensiero o preoccupazione.

Quando sono al mare mi sento come se fossi a casa, aria più pulita, profumo nell’aria, il pesce fresco appena pescato, adoro tutto questo!

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Solitamente vado in appartamento, arrivo la mattina presto poso i bagagli faccio una mini spesa al negozio accanto e vado alla spiaggia! Ormai quel paese lo conosco, ci vado da quando sono piccina.

Sto camminando attraverso la strada e comincio a vedere la sabbia…sono sempre entusiasta e non sto nella pelle, poi da lontano comincia a vedersi il mare di un colore quasi blu.

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Da lontano posso vedere che è abbastanza calmo, vado al mio ombrellone appoggio lo zaino e vado verso l’acqua. Sono quasi le 11 di mattina il sole è alto nel cielo e fa davvero caldo oggi! La sabbia scotta già ma per fortuna ho poca strada ancora per arrivare al bagnasciuga. L’acqua non è molto fredda per fortuna, proseguo guardandomi i piedi nell’acqua e scrutando qua e là qualche pesciolino. Arrivo con l’acqua alla pancia…momento critico per tutti credo!! Dopo averla bagnata poco alla volta con la mano mi tuffo. Sento bruciare sul corpo qualche taglietto fatto qualche giorno prima ma si sta proprio bene. Comincio a nuotare fissando il largo, dove si vedono due piccole boe rosse, una più distante dell’altra e mi ritorna in mente che quando ero più piccola giocavo con mio padre a raggiungere la boa più vicina e a tornare indietro.   Un giorno mentre tornavo verso la riva mi è capitato di imbattermi in una gigantesca medusa che mi ha preso prima le spalle e il collo davanti e poi la schiena, ho cominciato a urlare perché bruciava tantissimo mio padre che era davanti a me in quel momento si è girato e mi ha aiutato ad andare a riva che per fortuna era anche vicina! Corriamo verso l’ombrellone e mia madre va al bar a prendere una coca cola, si perché ricordo che mia cugina mi disse che in un viaggio fatto in Australia con la puntura di medusa la coca cola fa bene! Perché apre i pori e tira fuori il pungiglione. Avevamo già provato qualche anno prima e funzionava, brucia ma funziona! Poco dopo passa restano solo dei puntini rossi. Ma nulla mi può fermare, soprattutto quando sono al mare, infatti, poco dopo torno in acqua…non mi piace stare a prendere il sole, troppo caldo! Nemmeno stare sotto l’ombrellone, mi annoio. Di solito o sono in acqua o resto seduta sul bagnasciuga a fissare il mare e lo ascolto.

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Si lo ascolto, il mare se lo sai ascoltare bene può anche parlarti…no non sono pazza, resto seduta lo ascolto e non penso più a nulla, osservo la sua maestosità e sento il suo suono, il suono delle onde che si infrangono sulla sabbia e battono contro i piedi, il vento che corre sulla faccia e passa tra i capelli. Per me questo è il miglior dialogo che una persona può avere con la natura. Bisogna solo saper ascoltare.

Ora fermati un attimo e siediti sulla spiaggia…e tu? Cosa senti? Riesci ad ascoltarlo?

Martina

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3 Commenti

    1. AriannA, Martina, Rakel

      Sono pienamente d’accordo, inoltrarsi nella natura e ascoltare nel silenzio il vento, il canto degli uccelli, il rumore del mare o di un ruscello… È una virtù 🙂
      Ary

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