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L’altra faccia dell’ipotiroidismo: quello che nessuno dice.

L’ipotiroidismo fa ingrassare, questo si sa. Ma qui, dove tutto nasce, si è soliti fermarsi e soffermarsi. In realtà questa patologia, che spesso ti tende a scavalcare, è molto di più. Non è solo esclamare “caspita, eccolo qui un altro chilo in più!!”, è anche piangere e pregare che qualcosa, anche nel minimo, possa ancora risolversi. La mia ramificazione della patologia si chiama “tiroidite cronica (autoimmune) di Hashimoto” e, come per ogni forma di tiroidite cronica, gli anticorpi sono soliti attaccare le cellule buone della nostra tiroide, viste da loro come “nemici”. Non è quindi, come molti credono, solo un blocco del metabolismo…magari fosse solo questo!!

Io ricordo di avere questo problema da sempre. Ero una di quelle bambine già cicciottelle sin dai tempi dell’asilo; mi sentivo dire spesso di darmi una regolata a tavola, mi son sentita dire che si trattava di semplice paffutezza infantile, da adolescente (ho scoperto di essere ipotiroidea all’età di 14 anni ) una volta saputa la causa di tutti i miei mali mi son sentita dire che sarebbe bastata una dieta per risolvere il tutto. Morale della favola, la mia vita fu un calvario ed il primo ormone sostitutivo cominciai a prenderlo in gravidanza, ma avevo già 24 anni.

Ora però, finita questa lunga premessa, analizzeremo assieme i sintomi ( ovvero i campanelli d’allarme ) che cercano di avvertirci di un problema alla nostra tiroide. 65f4ac1d-6420-4584-a945-2f4d8408f6a6

*Cosa significa essere affetti da ipotiroidismo?

Essere ipotiroidei significa aver a che fare con una tiroide ( la tiroide è una ghiandola , che tutti abbiamo, a forma di farfalla situata alla base del collo) che non produce più una quantità sufficiente di ormoni ( tiroxina e triiodotironina ) necessari per il funzionamento del nostro organismo.

*Quali sono i sintomi caratteristici di questa patologia?

-Stanchezza eccessiva, difatti si sente il bisogno di dormire molto più del dovuto;

-Aumento di peso, forse il sintomo più conosciuto, che viene considerato uno fra i segnali più importanti;

-Alterazioni dell’umore: lo ammetto, per anni sono stata soggetta ad una forma di depressione immotivata, a mio avviso era così. L’ipotiroidismo, infatti, può portare spesso e volentieri a sentirsi giù di morale o depressi. Questa condizione (purtroppo spesso incompresa da chi ci circonda) è dovuta ad una produzione minore di ormoni che influenza negativamente i livelli di serotonina presenti nel cervello;

-Dolori muscolari: la sensazione di intorpidimento o di dolore improvviso agli arti sono uno di quei sintomi che da sempre mi accompagna nelle mie giornate rendendomi , la maggior parte delle volte, impossibile svolgere anche i gesti che per voi possono sembrar banali. Es: aprire la bottiglia dell’acqua da sola per me non è più fattibile. Questa disfunzione può rendere più lenti i processi digestivi e, quindi, l’insorgere della stitichezza;

-Unghie e capelli sono più fragili,  ma si può notare anche una perdita incontrollata di capelli ( nel mio caso anche di sopracciglia) ed un  aumento di peluria ( es: barba) laddove, normalmente, non dovrebbe essercene la presenza;

Ciclo mestruale piuttosto irregolare associato, il più delle volte, a dismenorrea (forti dolori legati alla condizione fisiologica sopra indicata) od oligomenorrea (ciclo abbondante e di lunga durata);

-Temperatura corporea incostante: si può passare da una condizione fastidiosa di mani e piedi freddi/gelati, talvolta accompagnati da insoliti brividi di freddo, al suo improvviso innalzamento accompagnato da scalmane (anche se più raramente) ;

-Livelli di colesterolo più alti come lo possono essere i livelli della pressione sanguigna e rallentamenti del battito cardiaco (nel mio caso accompagnato da angina pectoris , sensazione di dolore temporaneo descritto come costrizione al petto) ;

Gozzo, uno dei sintomi esteticamente visibili più brutti della patologia. Il gozzo altro non è che un rigonfiamento anomalo della suddetta ghiandola. Nei casi meno gravi è possibile il riassorbimento grazie ad un’adeguata somministrazione di cortisone;

-Pelle secca e screpolata; 

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Ci sono altri sintomi, però, che possono presentarsi e nel mio caso è stato proprio così. Ma attenzione, non è assolutamente la regola!! Come anticipato, la mia condizione si è aggravata nel momento in cui la patologia , nonostante fosse stata riconosciuta, non è stata curata adeguatamente.

-Fragilità ossea;

-Forti capogiri ed improvvisi dolori lancinanti da un lato del capo;

-Dolore, più o meno intenso, del nervo ottico destro; 

-Intolleranze alimentari e forma leggera di celiachia;

-Frequenti cistiti;

-Ovaie pigre;

-Cervicali cronici;

-Debolezza renale;

-Cretinismo ipotiroideo, ovvero la tendenza a dimenticarsi facilmente le informazioni con conseguenze anche sull’apprendimento;

Se vi riconoscete in questa descrizione e sospettate, quindi, di poter soffrire di questo disturbo, cercate di rivolgervi quanto più prima possibile al vostro medico di modo che possa prescrivervi gli esami da fare specifici del caso.

*Ma si può curare l’ipotiroidismo? Se si, come?

L’ipotiroidismo si può tenere sotto controllo grazie ad un’integrazione di ormone sintetico (detto ormone sostitutivo) ovvero la levotiroxina, sotto forma di pastiglia o in soluzione orale  liquida (quest’ultima è di assorbimento più facile e rapido) da assumere almeno mezz’ora prima di colazione.

Si può anche tenere sotto controllo grazie ad una dieta ricca di iodio (che puoi trovare nel sale iodato, nel pesce azzurro, nei broccoli, nelle rape, nei semi di girasole e nelle alghe marine) e di selenio ( crostacei e frutti di mare, frattaglie, kamut, noci, senape, aceto di mele, prezzemolo, banane, reni di maiale, lievito di birra e tonno) che vanno equilibrati saggiamente tra loro.

L’ipotiroidismo è un grido di aiuto silenzioso, patologia spesso sottovalutata e sminuita da chi non ha mai dovuto affrontare il problema.

E’ una patologia più invalidante di quanto si possa credere ed immaginare.

Non sottovalutatela poiché può portare a conseguenze ben più gravi come il tumore della ghiandola stessa. 

Questo è quello che nessuno dice, che nessuno ha il coraggio di dire e che nessuno, probabilmente, mai dirà.

Rompete il silenzio!

 

 

 

 

 

 

 

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