#savethebee

Caro lettore, anche tu sei a conoscenza della terrificante qualità di vita a cui sono costrette oggi le api? Ebbene si, ormai è da anni che si legge in giro per il web notizie che riguardano le api e non sono articoli rassicurati: le api si stanno estinguendo, purtroppo per noi.

Non posso non ammettere che da più giovane avevo una paura tremenda delle api e che le avrei uccise tutte volentieri – e devo ammettere anche che l’ho sempre pensato ma non ho mai avuto il coraggio di farlo, non appena mi avvicinavo e le vedevo muoversi, scappavo via urlando quasi come una femminuccia.

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IL PI Greco che si festeggia: HAPPY PI DAY!

Caro lettore, oggi è il 14 marzo e si celebra, a livello internazionale, la giornata del Pi Greco.

Sapete di cosa si tratta?

Questa ricorrenza avviene ogni anno in corrispondenza di “marzo 14”, ossia 3 ( il numero del mese di marzo) e 14 (numero della giornata) = 3,14 (π).

Facciamo un passo indietro per capire dove è nata questa festa e cosa si usa fare durante essa…

E indovinate che è nato il 14 marzo? Esatto, Albert Einstein!”

Giuro su quello che ho di più caro, ecco le cifre che fanno il pi greco 3,14 15 92 65 35 89 79 32 38 46…(I Simpson, citazione estratta da Wikiquote)”

 

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ALTRUISMO NON ALTRUISMO: UN PROBLEMA SOCIALE?

Caro lettore, sai cosa significa il termine altruismo? Con altruismo (dal latino alter, «altro») si indica l’atteggiamento e il comportamento di chi ha la qualità (morale) di interessarsi al benessere dei propri simili. […] Il concetto opposto è l’egoismo. (citazione estratta da Wikipedia).

Quindi in parole povere, A per star bene con sé stesso aiuta B così da far star bene anche lui.

raccolta fondi - dar gioia dà gioia

Ti starai chiedendo “perché l’argomento di oggi è l’altruismo? Di solito parli di passioni, di fotografia o di come farti venire in mente idee “decenti” per ottenere risultati altrettanto soddisfacenti. Beh, semplice. Da un po’ ho sentito parlare su Facebook della possibilità di avviare una raccolta fondi per te stesso, per un amico o per un’organizzazione no profit. Tu metti l’importo di cui hai bisogno, la data di fine della raccolta, un titolo “breve e accattivante”, come ti suggerisce Facebook, la tua storia e infine, messa l’immagine, inviti qualche amico e condividi sul tuo profilo personale il post. Ho deciso di condurre un esperimento a riguardo, attivando la mia raccolta, avviata il 23 febbraio con termine previsto per il 9 marzo 2018, ovvero oggi. Non ho inventato una situazione fantasiosa per cercare di accumulare soldi, ma mi sono limitata a raccontare quella che rappresenta la mia situazione attuale. Ho cercato di scrivere il messaggio nel modo più chiaro e compassionevole.  Come si può vedere dall’immagine, il donatore può scegliere l’importo da donare tra le opzioni sotto indicate oppure cliccare sul bottone “Fai una…”, si apre una finestra nella quale l’altruista può digitare la somma che può e desidera donare. A seguito ci sarà una sorta di diario di bordo che ho scritto personalmente, giorno per giorno, quella volta che andavo a visualizzare eventuali “cambiamenti”.

23 febbraio

  1. Ciao lettore, oggi è il 23 febbraio e fuori c’è più freddo che mai. Il grande vento proveniente dal gelo della Siberia, si fa sentire. Ho attivato la raccolta fondi questa mattina alle ore non mi ricordo ma era mattino e non troppo tardi. Ora sono le 00.00 quindi in teoria avrei dovuto scrivere 24 febbraio e non 23, ma i risultati della giornata riguardano il giorno in data. Ho invitato alcuni amici per poter condividere il post e, una volta resolo visibile a tutti, i risultati sono 0 €. Questa giornata non si è conclusa con enormi successi ma sarà anche perché ho appena pubblicato il tutto e magari ci vorrà un po’ di tempo.

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24 febbraio

  1. Buongiorno, sono le 00.15 di domenica mattina. Non voglio perdermi in chiacchiere per spiegare quanto il freddo stia peggiorando a dismisura. I risultati di oggi, hanno confermato ogni presentimento che avevo riguardo ai risultati di oggi: ancora 0 €. A questo punto mi chiedo se sia questione di tempo o se la gente, in momenti come quelli che stiamo passando, sia pervasa da un forte sentimento di egoismo. È un problema individuale o intellettuale e sociale? Ho girato e cazzeggiato su Facebook e preso visione ad alcune raccolte fondi, di paesi americani, inglesi e europei, in cui le raccolte fondi non solo sono terminate sorpassano addirittura il budget richiesto di qualche migliaia di euro, o qualsiasi sia la moneta del paese in questione, ma i post sono anche stati bombardati da commenti solidali, like, e condivisioni in pochissimo tempo, stesso tempo che ho impiegato io per ottenere nuovamente,

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Non so se si tratta ancora di questione di tempo, ma l’esperimento si sta sviluppando come purtroppo pensavo e ogni sospetto avuto fino adesso, si sta spostando sulla sfera sociale, non c’è altruismo tra i propri compaesani. No c’è quell’affetto che in altri posti del mondo è forte e solidali mentre qui è totalmente assente. Se non sei qualcuno non hai le stesse possibilità di altri. Concetti come quelli di Nietzsche “Non dimenticare che dare gioia dà anche gioia”, si sfumano fino a nascondersi del tutto nella trasparenza.

25 febbraio

  1. Caro lettore che dire, anche nella giornata del signore l’altruismo non si è fatto vedere… si vede che a messa avevano atro di cui chiacchierare

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26,27 e 28 febbraio

  1. Per non farti perdere tra le parole che tappezzano i fogli di questo articolo, mi limito a raggruppare il forte non incremento della situazione, in un unico paragrafo:

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Dal 1 marzo al 9 marzo

  1. Caro lettore, oggi è l’ultimo giorno della raccolta fondi (che presumo termini a mezzanotte) e so che questo doveva essere un diario di bordo e quindi dovevo scrivere giorno per giorno, ma visto l’andamento della raccolta ho deciso di raggruppare gli ultimi 9 giorni in un unico punto perché siamo ancora al risultato di 0 euro.

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Vorrei concludere questo post con un’affermazione chiara, che lascia a tutti quella soddisfazione che si ha come quando un film finisce come speravi o come quando finalmente arrivi all’ultima pagina di un libro; ma sebbene lo voglia fare, non ci riesco. Continuo a domandarmi: “perché in America, Inghilterra e altri posti, c’è tanta solidarietà, arrivano aiuti da ogni utente, e qui non è la stessa cosa?”, “ho pubblicato tutto correttamente come gli altri, ho addirittura invitato, alla raccolta fondi, una ventina di persone in più. E allora perché gli altri hanno superato le loro aspettative mentre io l’unica aspettativa superata è quella in senso negativo?”. Che ci sia davvero questo “altruismo non altruismo” tra amici, compaesani? È un problema di società o ho chiesto alle persone sbagliate? È solo in Italia questa carestia di bontà od è un fattore più importante e pesante? Io non riesco a dare una risposta precisa e che non sia deludente soprattutto per me, se tu riesci a fornirmi una qualche informazione in più o una risposta che si possa aggiudicare il titolo di “risposta migliore”, allora commenta pure sotto all’articolo o fallo su Facebook o se non vuoi farlo pubblicamente, puoi farlo privatamente inviando una e-mail, ti risponderò il prima possibile    ( quasi immediatamente )

Scritto da Ary